NO AL LAVORO, SI’ A UN SUSSIDIO PER TUTTI, QUANDO LA REALTA’ BATTE LA FANTASIA !

NO AL LAVORO, SI’ A UN SUSSIDIO PER TUTTI, QUANDO LA REALTA’ BATTE LA FANTASIA !

© Civiltà Italiana ________________________________________________________________________________________

27 marzo 2018

Osservatorio LAVORO

Ultime novità rivoluzionarie di Beppe Grillo in materia di lavoro.

NO AL LAVORO, SI’ A UN SUSSIDIO PER TUTTI
QUANDO LA REALTA’ BATTE LA FANTASIA…

Nella società ideale dei grillini, le riforme volute da Matteo Renzi sono da abolire subito.Siamo davanti ad una nuova era –sentenzia il fondatore del M5S-, il lavoro retribuito, cioè legato alla produzione di qualcosa, non è più necessario, una volta che si è raggiunta la capacità produttiva attuale“.

  • In un post dal titolo “Società senza lavoro“, sul tema caldo del reddito di cittadinanza, il comico aggiunge un nuovo concetto: è il reddito a inserire il cittadino all’interno della società “per diritto di nascita”, senza focalizzarsi sulla mancanza di lavoro, che per Grillo non è il vero problema. Tutto considerato, già siamo sulla buona strada e uno spunto di riflessione ce lo offre un giovane macedone, che da qualche anno vive qui in città. Da bravo artigiano dell’edilizia ad autista di sua moglie, collaboratrice domestica ad ore presso una famiglia teramana. Ogni mattina l’accompagna al lavoro con l’auto di famiglia tirata a lucido. Succede da quando l’azienda ha chiuso i battenti e l’ex lavoratore è finito in cassa integrazione. Ma ora la sua è una vita tranquilla, con un mestiere nuovo, quello del cassaintegrato, che toglie anche la preoccupazione di trovare un altro lavoro, visto che si sta meglio anche senza. Una prospettiva che potrebbe aprirsi per molti altri con il reddito di cittadinanza, che stipendia chi non fa niente, incentivando quanti hanno poca voglia di lavorare.
  • Mentre lo Stato, con una vessazione fiscale sempre più intollerabile, scoraggia gl’imprenditori, fino a portarli al suicidio. Da quando Beppe Grillo ha detto che la vera società è quella dove “il lavoro è morto”, davvero vogliamo una politica governativa che aiuti i giovani a diventare un popolo di scansafatiche, che rinnega l’etica, la creatività e la civiltà di chi intraprende e realizza?

 

(Su La Città, Teramodiretto da Alessandro Misson 18 marzo 2018)

 Marcello Martelli

27/03/2018