Perché l’eccellenza enogastronomica non porta turisti

02 maggio 2018

Osservatorio Enogastronomia e Sicurezza Alimentare

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Lettera aperta al Signor Rossi

27 aprile 2018

Osservatorio ‘Chi l’ha detto’

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Mentre divampa la polemica di Vasco Rossi con i social un’abruzzese sale sul palco dell’attualità alla scoperta del filosofo di altri tempi

25 aprile 2018

Osservatorio ‘Chi l’ha detto’

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IL GOVERNO DELLE UTOPIE

02 aprile 2018

Osservatorio Il Sistema Elettorale

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NO AL LAVORO, SI’ A UN SUSSIDIO PER TUTTI, QUANDO LA REALTA’ BATTE LA FANTASIA !

27 marzo 2018

Osservatorio LAVORO

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SCUOLA: L’ODISSEA DELLE MADRI “SUPPLENTI”

22 marzo 2018

Osservatorio Scuola e Pubblica Amministrazione

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Dopo il voto, il buio

02 marzo 2018 – ( MV, Il Tempo, 1 marzo 2018 )

Osservatorio Il Sistema Elettorale

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AL VOTO ! AL VOTO ! TUTTI AL VOTO !

17 febbraio 2018

Osservatorio Il Sistema Elettorale

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Il ritorno ciclico dell’elettoralismo per gli italiani con la sveglia al collo

16 febbraio 2018

Osservatorio “Chi l’ha detto”

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CAMPAGNA ELETTORALE NOIOSA E INUTILE CHE IGNORA I PROBLEMI VERI : LA RISCOSSA DEI “RINCOGLIONITI”

16 febbraio 2018

Osservatorio “Chi l’ha detto”

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LA TRILOGIA DEL SARTO

8 gennaio 2018

Osservatorio La Questione Capitale

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L’ITALIA HA BISOGNO DI UNO SHOCK FISCALE

9 dicembre 2017

Osservatorio FISCO

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AIUTIAMOLI A CASA LORO

14 novembre 2017

Osservatorio Sicurezza ed Immigrazione

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Il Giudice come un arbitro non può appartenere a nessuna delle due squadre

6 ottobre 2017

Osservatorio Giustizia

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Opposizione al Piano Strategico Trasporti

25 settembre 2017

Osservatorio Lavoro

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ARTIGIANATO: QUALE FUTURO ?

16 settembre 2017

Osservatorio Scuola e Pubblica Amministrazione

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L'ITALIA PRIMA DI TUTTO

Civiltà Italiana è un Movimento di completa rottura con gli schemi politici tradizionali e nasce, in assoluta alternativa al quadro politico attuale, dall’esigenza di restituire dignità e speranza al popolo italiano vessato e dissanguato da decenni di cattiva gestione, di corruzione e di clientelismo responsabili dell’attuale dissesto economico e sociale.

Civiltà Italiana si propone di agire nell’interesse dei cittadini italiani e difende per principio l’identità, l’indipendenza, l’unità, le tradizioni di ciascun popolo ponendosi come barriera alla globalizzazione fondata sugli interessi prettamente materiali del grande capitale internazionale.

I 10 comandamenti del Movimento

La Questione Capitale

Ovvero come riavviare la crescita. Abbattere il debito pubblico di 400/500 miliardi e liberare risorse da destinare agli investimenti ed alla riduzione delle imposte. Per ritornare a crescere non basta una singola riforma. Si ottiene solo se si ha il coraggio di farle tutte.

Il Sistema Elettorale

Maggioritario a turno unico per tutte le votazioni (Parlamento, Regioni, Comuni), con elezione diretta del Presidente della Repubblica.

Fisco

aliquota unica al 23% con no-tax area fino a 15.000€ per dare più risorse ai cittadini ed alle imprese onde aumentare i consumi e gli investimenti

Giustizia

Separazione delle carriere, responsabilità civile dei magistrati, tempi prestabiliti per ogni grado di giudizio, stop alle carriere automatiche e riconoscimento del merito, per ridare dignità al processo civile ed al processo penale.

Turismo

La nostra più grande risorsa è costantemente oltraggiata dall’indifferenza generale. Abbiamo il petrolio e non lo sappiamo.

Sanità

sottrarre la competenza alle Regioni accentrando il controllo della spesa, riutilizzare i piccoli ospedali come presidi territoriali, per tagliare gli sprechi e dare sicurezza agli abitanti delle zone disagiate

Scuola e Pubblica Amministrazione

Dove occorre coniugare l’autorità con la responsabilità attraverso processi di valutazione costanti con i quali si possa arrivare a riconoscere il merito.

Lavoro

Ridurre il costo del lavoro e adottare moderne regole di sistema per ridurre la disoccupazione ed incentivare le imprese ad assumere

Sicurezza e Immigrazione

E’ opportuno dare ascolto ad una domanda di sicurezza sempre crescente che opera energicamente in tre direzioni: verso il Parlamento affinchè emani leggi più rigorose; verso le forze di polizia affinchè abbiano mano ferma nell’attività di prevenzione e repressione e, infine, verso l’Autorità giudiziaria affinchè la sua azione sia effettiva, rapida ed efficace. Non vogliamo che in Italia si creino presupposti per nuovi Bataclan o Molenbeek.

Pensioni

Riduzione delle pensioni d’oro (quelle erogate in assenza di contributi) con tetto fissato a 6000 euro e contestuale aumento delle pensioni minime ad un livello di decenza per ridare equità di trattamento a tutti i pensionati.

Cosa Chiediamo

Spremere i Cittadini come limoni con le tasse porta solo recessione

Aliquota massima di tassazione al 23%

Al 23% indichiamo l’aliquota massima di tassazione per il lavoro dipendente e per quello autonomo. L’imposizione fiscale in Italia è ben al di sopra del 50% di cui si parla ufficialmente.

Basta con le pensioni d’oro

6000€ come tetto massimo delle pensioni per i cittadini italiani

A chi obietta che si tratta di contributi versati durante la vita lavorativa, rispondiamo affermando che se un cittadino nella vita ha la fortuna ed il merito di svolgere…..

Pene severe, rapide e sicure per rappresentanti del popolo

30 giorni per essere giudicati

Si tratta infatti di reati particolarmente odiosi perchè commessi da persone che il popolo ha onorato con un mandato di rappresentanza che contempla onori ma anche oneri.

Indice Osservatori

Osservatorio USURA

L'Osservatorio contro l'usura anche bancaria segue costantemente le segnalazioni che arrivano dai cittadini, affiancandoli con legali ed esperti del movimento.

Osservatorio Scuola e Pubblica Amministrazione

Il ruolo fondamentale della Scuola nella nuova società immaginata da Civiltà Italiana è oggetto da anni di attenta analisi da parte dell'osservatorio.

Osservatorio LAVORO

L'Osservatorio Lavoro ha svolto e continua a svolgere un ruolo di riferimento sulle tematiche affrontate, le proposte scaturite hanno trovato adesioni positive da parte di importanti esperti del settore.

Osservatorio 'CHI L'HA DETTO'

Questo osservatorio é molto particolare . Esso infatti si apre ai nostri “followers” affinché possano esprimere le loro idee non solo sui '10 Comandamenti' che caratterizzano la nostra azione ma anche e, forse, soprattutto su argomenti variegati non inquadrabili altrove.

Osservatorio Turismo ed Ambiente

Anche questo Osservatorio ha già indicato chiaramente la strada da percorrere per un rilancio dell'economia che passi anche attraverso.....

Osservatorio Sicurezza ed Immigrazione

I temi attualissimi della sicurezza legata alla forte immigrazione è motivo di attenzione particolare e di proposte forti e coerenti con lo statuto di Civiltà Italiana.

Osservatorio PENSIONI

Fin dalla nascita Civiltà Italiana ha portato avanti proposte largamente copiate in seguito in materia di Pensioni.

Osservatorio FISCO

Civiltà Italiana fin dal 2012 aveva individuato nella flat tax (al 23 %) una delle soluzioni per il rilancio dell'economia. Recentemente abbiamo visto che in tanti hanno....

Osservatorio SANITA'

La riforma sanitaria di Civiltà Italiana è frutto del lavoro degli eminenti membri dell'osservatorio Sanità. Si continua a seguire comunque costantemente l'attuale sistema....

Osservatorio Il Sistema Elettorale

Il lavoro svolto ha permesso di presentare una proposta di legge elettorale chiara ed efficace che va nella direzione della governabilità.

Osservatorio GIUSTIZIA

Gli esperti dell'Osservatorio Giustizia sono al lavoro da anni nell'individuazione della migliore "Riforma della Giustizia" che...

Osservatorio La Questione Capitale

Lo sforzo maggiore dell'osservatorio è stato quello di indicare una soluzione all'attuale crisi economica ed il pesante lavoro portato avanti dai componenti dell'osservatorio

Osservatorio Enogastronomia e Sicurezza Alimentare

Oltre al turismo, che abbiamo definito “ il petrolio d'Italia ”, abbiamo la fortuna di avere un altro tipo di giacimento: quello enogastronomico.

IL PROGRAMMA POLITICO

Il programma politico di Civiltà Italiana è indicato nelle sue grandi linee dallo Statuto. In esso si evidenzia che il Movimento trova spinta da una sempre maggiore esigenza di tutela della dignità e del benessere di ogni cittadino e si fonda su una concezione spirituale della vita e sulla necessità di riaffermare i più importanti valori etici e sociali e di identità nazionale attraverso la difesa:

  1. della famiglia che deve recuperare i suoi poteri decisionali e di rappresentatività. Ogni famiglia deve essere facilitata nell’acquisto della casa e nella possibilità di educare i figli e tutelarne la salute con aiuti economici progressivamente crescenti in base al numero e al reddito in modo da evitare che entrambi i genitori siano costretti al lavoro e non abbiano il tempo per l’educazione dei figli fino al compimento della maggiore età;
  2. del diritto al lavoro inteso come mezzo di progresso sociale e di realizzazione personale che va tutelato con mezzi legislativi appropriati in una società organica in cui l’economia torni alla funzione di servire l’uomo e non viceversa. Non possono essere i mercati a decidere i destini di un popolo. Il lavoro interinale a tempo determinato deve trovare il minimo spazio visti i costi umani e sociali di una formula che toglie certezza, umilia il lavoratore e incide significativamente sul ritardo nella costituzione di nuove famiglie da parte dei giovani;
  3. del diritto alla pensione rivista nei limiti di età, affinchè sia coerente con la tipologia del lavoro svolto, e incrementata nei valori minimi, perchè consenta una vita dignitosa rapportata alle attuali esigenze;
  4. della proprietà privata che va intesa nei limiti dei criteri di socialità e solidarietà che impediscano ricchezze socialmente pericolose poichè portatrici di tendenze monopolistiche. Lo spirito imprenditoriale va tutelato purchè la ricerca del profitto non sia conflittuale con gli interessi generali dello Stato e va diffusa la cultura della partecipazione dei lavoratori alla gestione del lavoro. L’iniziativa privata mossa da un mero desiderio di profitto in nessun caso potrà invadere campi che riguardano diritti naturali dei cittadini come la giustizia, la difesa, lo sfruttamento delle risorse idriche, l’utilizzo delle vie di comunicazione. L’iniziativa privata in campi come la sanità e l’educazione non può prevedere il passaggio di risorse dal pubblico al privato causa oggi di sprechi e intrallazzi di ogni tipo;
  5. del guadagno, derivante dal proprio lavoro, con una drastica riduzione dell’imposizione fiscale che ha raggiunto livelli vicino al settanta per cento tra imposte dirette, imposte indirette e tasse sulle tasse per soddisfare le necessità di uno stato famelico. La tassazione diretta non potrà superare il 23% come massima aliquota sia nel lavoro dipendente che nel lavoro autonomo con pene severissime compreso il carcere per chi evade. Le risorse per coprire le minori entrate di un gettito fiscale su questi livelli verranno dalla:
    • emersione di tutto il nero compreso il lavoro dipendente oggi non registrato;
    • riduzione alla metà, rispetto ad oggi, delle spese della politica (riduzione dei parlamentari, delle regioni e delle province, accorpamento dei comuni sotto i mille abitanti, lotta senza tregua alla corruzione, eliminazione dei rimborsi elettorali);
    • riduzione del 50% della spesa sanitaria razionalizzata e ridotta in maniera drastica per i più abbienti;
    • riduzione delle megapensioni con un tetto massimo di seimila euro, comprese quelle esistenti protette con la strana dizione di diritti acquisiti senza nessun rispetto per i diritti delle generazioni future.
  6. della sanità pubblica attraverso:
    • la riduzione delle strutture elefantiache dei grandi centri ospedalieri attualmente ridotti, in tanti casi, in centri di corruzione e di asservimento al potere politico e agli interessi delle multinazionali;
    • l’incremento dei piccoli centri di assistenza, di pronto soccorso e di prevenzione;
    • la modifica dei corsi di studi per tornare a preparare medici capaci di svolgere una corretta pratica clinica ambulatoriale e a domicilio sul territorio e non solo medici ospedalieri.
  7. del valore giustizia intesa come giusta, rapida e certa attraverso la radicale riforma del sistema attuale. In tale contesto i rappresentanti del popolo che nell’adempimento dei loro doveri istituzionali e nel corso del loro mandato si siano resi colpevoli di interesse privato e di reati contro il patrimonio dello Stato, e quindi dei cittadini, saranno giudicati per direttissima e se riconosciuti colpevoli non potranno beneficiare nè di attenuanti, nè di condizionale, nè di prescrizioni e contestuale perdita del diritto alla liquidazione ed al relativo trattamento pensionistico eventualmente acquisiti;
  8. della tutela dei prodotti italiani attraverso una rigorosa politica di controllo nei rapporti commerciali con altri paesi introducendo l’applicazione di dazi doganali per merci provenienti da paesi con costo di manodopera eccessivamente competitivo e con il rifiuto delle merci di paesi che utilizzano manodopera schiavistica ed infantile;
  9. dall’ingresso indiscriminato di cittadini stranieri a meno che non siano lavoratori regolari e/o profughi riconosciuti tali provenienti da paesi dove i diritti umani sono calpestati dalla violenza di guerre interne civili e fratricide. Tutto ciò per mantenere salde e incontaminate le tradizioni, gli usi ed i costumi del popolo italiano e per evitare la guerra tra poveri e la riduzione del costo del lavoro a favore del grande capitale;
  10. dalla burocrazia elefantiaca (che oggi strozza le piccole imprese ed è fonte di sprechi indicibili) riducendola al minimo ed eliminando tutti gli enti inutili e parassitari oltre che i doppioni dei posti di lavoro nei comuni, nelle regioni e negli enti pubblici creati per parcheggiare i “non prescelti” della politica ed il mantenimento delle clientele;
  11. dalle speculazioni finanziarie con nazionalizzazione immediata delle banche che in regime di “sofferenza” finanziaria vengono oggi rinsanguate con denaro pubblico e lotta senza quartiere all’usura, alle mafie e a tutte quelle forme di criminalità organizzata presenti sul nostro territorio, responsabili tra l’altro della diffusione delle droghe che distruggono la vita di tanti giovani;
  12. della Scuola creando una struttura che premi l’importanza del lavoro educativo, che restituisca agli insegnanti l’orgoglio del loro compito, che premi il merito nello studio, che sappia valorizzare le inclinazioni di ogni studente avviandolo concretamente verso il mondo del lavoro;
  13. della coscienza ambientale attraverso una corretta educazione di tutti basata sulla conoscenza oggettiva dei rischi che un utilizzo egoistico ed incontrollato delle risorse ambientali e naturali di ogni genere, complice un ricorso indiscriminato alle moderne tecnologie, può comportare per la qualità della vita delle future generazioni;
  14. della sovranità monetaria del Popolo Italiano con particolare attenzione all’affermazione dei principi della proprietà popolare della moneta; con conseguente cessazione dei tentativi di impadronirsi delle ricchezze del Popolo Italiano da parte degli speculatori internazionali.

Il Comitato Costituente

LO STATUTO

Lo Statuto:

è costituita una libera Associazione denominata “CIVILTà ITALIANA”, nella forma abbreviata “CI”, con sede sociale in Sulmona, Corso Ovidio, 135.

L’Associazione ha durata illimitata e può essere sciolta nei primi due anni dal Comitato Costituente e a partire dal terzo anno dall’Assemblea Nazionale. In entrambi i casi è necessario il conseguimento dei due terzi della maggioranza.

L’Associazione ha come proprio contrassegno un:

Cerchio con fondo verde bandiera con all’interno un quadrato con fondo bianco inclinato con il vertice sinistro in alto in posizione ore 11 ed il vertice destro in basso in posizione ore 17. All’interno di questo, con lati paralleli, è posizionato un altro quadrato di dimensione più piccola sul cui fondo rosso bandiera campeggia in nero la scritta “CIVILTA’ ITALIANA” in caratteri romanici maiuscoli.

Il contrassegno può essere modificato dal Comitato Costituente o dall’Assemblea Nazionale nei tempi e nelle modalità sopracitate.

L’Associazione promuove la realizzazione di un Movimento Nazionale organizzato sul territorio a livello regionale.

Civiltà Italiana è un Movimento di completa rottura con gli schemi politici tradizionali e nasce, in assoluta alternativa al quadro politico attuale, dall’esigenza di restituire dignità e speranza al popolo italiano vessato e dissanguato da decenni di cattiva gestione, di corruzione e di clientelismo responsabili dell’attuale quadro di dissesto economico e sociale. Civiltà Italiana si propone di agire nell’interesse dei cittadini italiani e difende per principio l’identità, l’indipendenza, l’unità, le tradizioni di ciascun popolo ponendosi così da barriera alla globalizzazione fondata sugli interessi prettamente materiali del grande capitale senza nessuna attenzione alle aspirazioni dei Popoli. Inoltre:

  • rifiuta, per principio, le categorie di destra e sinistra e si pone quale punto di riferimento per la realizzazione di una società organica che superi i fallimenti e le contraddizioni della società liberista e di quella marxista per riaffermare quei valori spirituali e morali, individuali e sociali, oggi mortificati, capaci di fare di un Popolo una Nazione;
  • propugna la realizzazione di una Europa delle Nazioni non fondata sull’interesse delle banche e delle multinazionali come nella situazione attuale ma sulla Federazione di Popoli liberi in libere Nazioni;
  • considera pilastri fondanti della Repubblica Italiana la Famiglia ed il Lavoro e in particolare ritiene che:
    • la Famiglia debba essere tutelata, quale cellula fondamentale costituente la comunità nazionale, con politiche volte alla difesa dell’unità familiare e delle necessità fondamentali quali la casa e l’educazione dei figli;
    • il Lavoro, sia manuale che tecnico che intellettuale, rappresenta il vero pilastro del progresso comune e della realizzazione individuale senza distinzioni di classi e di ceti. La vera distinzione oggi non è tra le obsolete categorie della destra e della sinistra ma tra il lavoro che porta ricchezza e vero progresso e la finanza fondata sulla speculazione e sull’usura che porta disagio sociale e corruzione;
  • garantisce e promuove la proprietà privata frutto del lavoro e del risparmio individuale purchè sia, con il controllo dello Stato, socialmente utile per la crescita dell’intera comunità;
  • combatte i monopoli, le speculazioni finanziarie e i grandi movimenti virtuali di capitale fonte di arricchimento di speculatori ed usurai;
  • sostiene tutto ciò che per grandezza e funzioni rappresenta economicamente l’interesse collettivo e appartiene alla sfera di azione dello Stato.

Il Movimento può concorrere alle competizioni politiche, elettorali e referendarie a qualsiasi livello anche collaborando, per il raggiungimento dei propri scopi, con movimenti, associazioni e partiti che perseguano fini analoghi. L’accordo con altre forze politiche potrà avvenire previa e specifica autorizzazione rilasciata dal Comitato Costituente nei primi due anni, ed in seguito dall’Assemblea Nazionale, con il raggiungimento del consenso di una maggioranza dei due terzi dei propri componenti.

Gli organismi attuali del Movimento sono il Comitato Costituente formato dai fondatori con un Presidente, un Segretario Politico, un Amministratore, i Consiglieri e l’Assemblea dei Soci che è costituita da tutti i Soci iscritti alla Associazione. I due organismi insieme costituiscono l’Esecutivo Nazionale.

Questa struttura rimane in funzione fino alla Prima Assemblea Nazionale che deve essere indetta entro due anni dalla data odierna.

Le strutture regionali e territoriali del Movimento hanno propria autonomia e responsabilità amministrativa, contabile e civile. Inoltre, Civiltà Italiana favorisce il raggruppamento di altri Movimenti già presenti o che si costituiranno nelle singole realtà territoriali. L’adesione di altri Movimenti potrà avvenire previa e specifica autorizzazione rilasciata dal Comitato Costituente nei primi due anni, ed in seguito dall’Assemblea Nazionale, con il raggiungimento del consenso di una maggioranza dei due terzi dei propri componenti. Fino a tale data il Presidente ha la rappresentanza politica e legale del Movimento.

Si possono iscrivere all’Associazione in qualità di Soci i cittadini che abbiano compiuto il 18° anno di età e che non siano stati espulsi da partiti o sono imputati o condannati per reati che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità del Movimento.

Sono Soci coloro il cui nominativo risulti inserito nel Libro dei Soci dell’Associazione a seguito di accettazione della loro richiesta da parte del Comitato Costituente (fino a quando rimane in carica) e successivamente dall’Assemblea dei Soci, a maggioranza dei due terzi dei propri componenti.

La qualifica di Socio è incompatibile con l’iscrizione o l’adesione a qualsiasi altro partito o movimento politico, associazione segreta, occulta o massonica o a liste civiche non autorizzate nei modi previsti all’ultimo capoverso dell’Art.3.

La partecipazione all’Associazione e’ individuale e personale e dura fino a revoca o recesso per dimissioni o per le altre cause previste per legge.

Possono aderire al Movimento tutti i cittadini italiani che si riconoscono nelle finalità e negli ideali di Civiltà Italiana e che abbiano compiuto i sedici anni di età previa autorizzazione da parte di chi ne esercita la patria podestà. L’adesione al partito è su base annuale (salvo i casi di rinuncia o revoca anticipata) e dura dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

L’adesione al Movimento è di tipo politico e non comporta l’assunzione della qualità di Soci dell’Associazione e quindi gli Aderenti non rispondono delle obbligazioni patrimoniali dell’Associazione e non ne limitano in alcun modo i diritti.

Non possono aderire coloro che sono stati espulsi da partiti o sono imputati o condannati per reati che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità del Movimento.

L’adesione al Movimento comporta l’iscrizione nel Registro degli Aderenti ed il versamento della quota associativa annualmente stabilita. La qualità di Aderente si perde per dimissioni, mancato rinnovo dell’adesione ed espulsione e può essere sospesa. Tali sanzioni possono essere irrogate ogni qualvolta si ravvisano fatti o comportamenti contrastanti con le finalità del Movimento.

L’adesione a Civiltà Italiana è incompatibile con la contemporanea iscrizione o l’adesione a qualsiasi altro partito o movimento politico, associazione segreta, occulta o massonica o a liste civiche non autorizzate nei modi previsti all’ultimo capoverso dell’Art.3.

Chi intende recedere dall’adesione al Movimento deve darne comunicazione per iscritto alle strutture regionali competenti o direttamente all’Esecutivo Nazionale. Il recesso ha effetto immediato.Il Presidente e l’Esecutivo Nazionale possono nominare Membri Onorari.

L’Esecutivo Nazionale definisce ed indirizza la linea politica di Civiltà Italiana. Si riunisce in Assemblea in via ordinaria ogni due anni e comunque ogni volta se ne ravvisi la necessità, su convocazione dei due terzi della maggioranza dei componenti dell’Esecutivo Nazionale.

Partecipano all’Assemblea Nazionale:

  • i componenti dell’Esecutivo Nazionale;
  • gli eletti e gli amministratori a qualsiasi titolo aderenti a Civiltà Italiana;
  • i coordinatori, i responsabili e i referenti a qualsiasi livello riconosciuti dal Movimento;
  • i candidati alle elezioni politiche europee, nazionali e regionali aderenti al Movimento;
  • i delegati regionali e territoriali individuati secondo le indicazioni e le modalità contenute nel Regolamento per l’Assemblea Nazionale o indicate dal Presidente Nazionale.

Non sono ammesse deleghe e l’Assemblea delibera, se non diversamente stabilito, qualunque sia il numero degli intervenuti a maggioranza assoluta dei presenti. Il voto è palese e per alzata di mano. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Si procede a scrutinio segreto se almeno un terzo dei presenti lo richiede. Ad ogni riunione il Presidente Nazionale nomina un segretario, il quale redige il verbale della seduta.

L’Amministrazione Nazionale del Movimento spetta all’Amministratore dell’Associazione.

L’Amministratore ha la responsabilità individuale, autonoma ed esclusiva delle attività amministrative, patrimoniali e finanziarie dell’associazione nel rispetto delle leggi vigenti.

L’Amministratore:

  • interviene alle riunioni dell’Esecutivo Nazionale;
  • predispone annualmente il rendiconto economico finanziario richiesto dalle vigenti leggi ed il rendiconto con i relativi allegati previsti dalle leggi sulla contabilità dei Partiti politici;
  • ha facoltà per l’apertura e la chiusura di conti correnti bancari e per tutte le operazioni bancarie in genere, comprese eventuali fideiussioni;
  • può acquisire beni e lasciti per conto dell’Associazione;
  • cura la tenuta e l’aggiornamento dei registri contabili, amministrativi e sociali del Movimento previsti dalle leggi vigenti e ne predispone lo schema del bilancio preventivo e consuntivo.

L’Associazione non ha fini di lucro. Essa trae i mezzi per conseguire i propri scopi dal finanziamento dei Soci, da proventi di iniziative sociali (senza che queste abbiano carattere di operazione commerciale), da donazioni, elargizioni, lasciti, disposizioni testamentarie, contributi di persone e di enti privati, italiani e stranieri, contribuzioni e finanziamenti privati nel rispetto delle leggi vigenti in materia.

L’Associazione risponde dei propri debiti e delle obbligazioni assunte ed amministra il proprio patrimonio sociale sulla base delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione statutariamente competenti.

In caso di scioglimento dell’Associazione, il Presidente e i Soci dell’Esecutivo Nazionale decidono sulla destinazione del patrimonio residuo.

Il Movimento, al pari dell’Associazione, non ha fini di lucro e rifiuta il finanziamento pubblico. Può ricevere contributi secondo le normative vigenti e può finanziarsi con la pubblicazione di libri o di testi che promuovono il raggiungimento dei propri scopi.

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 31 marzo dell’anno successivo deve essere presentato all’Assemblea dei Soci il Consuntivo di Bilancio ed il Preventivo per l’anno in corso. Nel caso di un attivo di bilancio si procederà a trattenere una percentuale dello stesso per iniziare il nuovo anno finanziario. Il rimanente, in ottemperanza a quanto affermato nel primo capoverso, verrà devoluto in iniziative benefiche secondo le decisioni che verranno prese nel corso dell’Assemblea dei Soci.

Nelle more dell’entrata a regime del presente Statuto, valgono le seguenti disposizioni transitorie:

  • il Presidente del Movimento ha la rappresentanza politica e legale del Movimento fino allo svolgimento della prima Assemblea Nazionale e gli spettano i seguenti compiti:
    • delega scritta per la presentazione delle liste ed il deposito del simbolo;
    • titolarità dei siti internet nazionali del Movimento e del giornale del Movimento;
  • il ruolo di Presidente del Movimento viene deciso dai membri del Comitato Costituente e rimane in carica fino all’Assemblea Nazionale o fino a sua rinuncia;
  • al Comitato Costituente spettano i seguenti compiti:
    • titolarità del simbolo richiamato all’art. 1 dello Statuto;
    • modifica ed integrazione del presente Statuto;
    • approvazione del rendiconto preventivo e consuntivo;
    • ripartizione e utilizzo dei contributi e dei finanziamenti;
    • approvazione degli Statuti regionali del Movimento (anche con riferimento alle specifiche modalità di individuazione dei delegati assembleari);
    • supervisione del Libro dei Soci;
    • supervisione del Registro degli Aderenti;
    • definizione delle candidature alle elezioni politiche europee e nazionali;
    • interventi cautelari urgenti (ivi compreso i provvedimenti di decadenza ed il commissariamento nelle varie realtà regionali e territoriali) in caso di grave violazione dello Statuto o delle direttive di ordine generale impartite ovvero per mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati;
    • nomina del Presidente, del Segretario Politico e dell’Amministratore;
    • assegnazione di incarichi retribuiti;
    • autorizzazione per lo svolgimento della prima Assemblea Nazionale ed approvazione del preventivo Regolamento per l’Assemblea Nazionale.

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si fa rinvio alle vigenti disposizioni di legge in materia.

Registrato in PESCARA l° 16/05/2012

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